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19/11/2010 Domani sera spettacolo a Palazzo Ludovico il Moro
Il Rione proporrà lo spettacolo "Destino... a scacchi, ovvero la sorte in giuoco". Palazzo di Ludovico il Moro, Via 20 Settembre, 124 ore 10,30
I CENNI STORICI Molti dei giochi che ancora oggi comunemente ci divertono e ci appassionano, sono nati o sono stati comunque regolamentati tra il ‘400 e il ‘500: il calcio, la dama, gli scacchi, la scherma, i più svariati giochi con le carte e, ultimo ma non ultimo, il Palio.Il gioco acquista una dignità culturale e pedagogica; ci si convince che il gioco non è solo passatempo, ma un serio impegno fatto di traguardi e di obbiettivi da raggiungere, un percorso che permette all’essere umano, ancora bambino,di diventare uomo nella pienezza del termine. È una fonte di insegnamento dove ognuno cerca il suo posto da occupare nella vita, come sulle tessere di una scacchiera. Gli scacchi, appunto.In quest’epoca il Gioco dei Re conosce una diffusione ed un’adesione strepitosa. Pur essendo conosciuto e praticato anche in epoca precedente è nel Rinascimento che vengono dettate le regole che, seppur in qualche misura diverse (ad esempio un giocatore rimasto col solo Re è considerato perdente, anche se l’avversario non può dargli scacco matto), ancora oggi ne costituiscono l’ossatura. In due celebri codici miniati, il “Bonus socius” e il “Civis bononiae” sono presentati circa duecento problemi scacchistici con le relative soluzioni. Ma il trattato riconosciuto unanimemente come fondamentale è il “Tractatus partitorum schachorum tabularum et merelorum” scritto nel 1454 e ritrovato in anni recenti nella Biblioteca Estense di Modena. Il prezioso codice, ricco di trecentoquarantasette fogli di pergamena finemente decorati e miniati, tratta la maggiore raccolta di problemi scacchistici giunta fino ad oggi.
LO SPETTACOLO Il Maestro di Cerimonia, assieme al giullare Piteo, entra in scena con un ritardo spaventoso. Il prologo della partita a scacchi, attraverso cui sarà scelto tra due il pretendente alla mano della figlia del Duca, è già in pieno svolgimento.Le diverse fasi della partita sono scandite dai duelli fra le pedine, con un esito incerto che trascina il gioco fino al calare della notte, momento in cui si rende obbligatoria la sospensione della partita.Approffittando delle tenebre, due insospettabili attori della storia, piegano il destino della partita al desiderio della Principessa, già comunque evidente fin dalle prime battute. Da tale intreccio, il Maestro di Cerimonia trarrà filosofiche quanto improbabili conclusioni.
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